Novak Djokovic scherza su Sinner e Alcaraz – “Vorrei prenderli a calci”, ma li vede come il suo “io” di 10 – 15 anni fa

Novak Djokovic non pensa minimamente a farsi da parte. Pur sapendo che il circuito è ormai nelle mani della nuova generazione, il serbo continua a trovare nelle rivalità con i più giovani la chiave per restare al vertice. Lo ha raccontato a New York, durante il Fanatics Fest, dove ha partecipato a un evento insieme a LeBron James e ad altri ospiti.

La battuta su Sinner e Alcaraz e il ruolo della nuova generazione

Interrogato sul confronto con i nuovi protagonisti del tennis, Djokovic ha risposto con la consueta verve, suscitando l’ilarità del pubblico: “Vorrei prenderli a calci in culo ogni giorno!”. Una frase volutamente provocatoria, che gli è servita per introdurre un ragionamento più articolato su Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, oggi considerati i principali punti di riferimento del tennis mondiale.

Djokovic ha spiegato che i due rappresentano una sfida diversa rispetto a quella vissuta negli anni dei duelli con Roger Federer e Rafael Nadal. Con lo svizzero e lo spagnolo, ha ricordato, “eravamo in tre, tutti diversi”. Ora, invece, con Alcaraz e Sinner che definisce come “la forza dominante nel tennis”, il serbo vede in loro qualcosa di molto familiare.

“Mi ricordano me stesso”: la sfida di giocare contro il proprio passato

Secondo Djokovic, la particolarità di Sinner e Alcaraz sta proprio nella somiglianza con il suo modo di giocare nel pieno della carriera. Ha raccontato che i due gli ricordano “tantissimo” se stesso, al punto da trasformare ogni sfida in una sorta di ritorno al passato.

“È come giocare contro me stesso di 10-15 anni fa”, ha ammesso, sottolineando che questa sensazione “fa male” quando la si prova in campo. Il campione serbo ha aggiunto di sapere “come crackare il codice”, cioè come affrontare tecnicamente questo tipo di gioco, ma si è chiesto apertamente se oggi sia ancora in grado di riuscirci, mettendo in luce il delicato equilibrio tra esperienza e tenuta fisica contro avversari più giovani.

Motivazioni intatte e importanza delle rivalità

Nonostante le difficoltà legate al passare del tempo, Djokovic – 24 volte campione Slam – ha ribadito che la voglia di competere è ancora fortissima. Per lui il segreto è continuare a trovare nuovi stimoli e trasformare ogni grande sfida in energia per prolungare la carriera ai massimi livelli.

Il serbo ha spiegato che è “sempre questione di trovare nuovi modi per motivarti, ispirarti a essere migliore” e ha insistito sul valore delle rivalità: “Penso che le rivalità siano importanti. Devi sempre trovare qualcuno che ti spinga a essere migliore”, ha concluso, indicando proprio Sinner e Alcaraz come i motori della sua attuale motivazione.

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Giulia Moretti
Giulia Moretti

Giulia Moretti si occupa di spettacolo, celebrità e lifestyle. Racconta le storie dei personaggi più seguiti e realizza contenuti dedicati alla casa, all'organizzazione e ai consigli pratici per la vita quotidiana.

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