LeBron James, il mantra “Trust The Process” e la firma con i 76ers – cosa è successo davvero

LeBron James aveva già seminato indizi sulla sua futura destinazione in NBA prima di firmare con i Philadelphia 76ers, anche se lui e i suoi collaboratori hanno provato a minimizzare. Tra apparizioni a podcast e slogan ripetuti sul palco, i fan hanno letto nelle sue parole un chiaro riferimento alla scelta poi ufficializzata.

I podcast al Fanatics Fest e la battuta con Haliburton

Durante il Fanatics Fest a New York, James ha partecipato a diverse registrazioni di podcast. In un episodio dal vivo di “Mind The Game”, affiancato come co-conduttore ospite da Tyrese Haliburton, la stella dei Pacers gli ha rivolto una domanda scherzosa sulla longevità della sua carriera: «A che punto sei, anno 76?».

Il quattro volte campione NBA ha rilanciato la battuta, dicendo che gli sembrava più “anno 79”, e la conversazione è proseguita tra risate. Secondo quanto emerso, è probabile che Haliburton fosse già al corrente della situazione prima di salire sul palco, visto che lo stesso James ha ammesso che l’argomento era stato affrontato tra loro in precedenza.

Questo scambio ha contribuito ad alimentare l’idea che James avesse già le idee chiare sul proprio futuro, pur senza annunciarlo apertamente.

Lo slogan dei Sixers ripetuto a “The Shop”

In un’altra occasione, durante un’intervista a “The Shop”, LeBron è apparso ancora meno criptico. Parlando della decisione che doveva prendere sul suo prossimo passo in carriera, ha ripetuto per ben due volte lo slogan simbolo dei Philadelphia 76ers, “Trust The Process”.

Appena ha pronunciato la frase, il pubblico presente è esploso, interpretando quelle parole come un forte indizio di un imminente accordo con la franchigia della Pennsylvania.

James, insieme ai co-conduttori Taco Bennett e Steelo Brim, ha cercato subito di ridimensionare la portata del riferimento, sostenendo che si trattasse di un’espressione in uso già da molto tempo prima che venisse adottata ufficialmente dai Sixers. Resta però il dubbio: se Bennett e Brim non fossero stati consapevoli delle intenzioni di LeBron, perché reagire in modo così difensivo?

Alla luce di questi episodi, appare plausibile che James avesse già deciso cosa fare già la scorsa settimana, scegliendo comunque di dilatare i tempi dell’annuncio e tenere l’intera NBA con il fiato sospeso, come gli è già capitato in passato.

La nuova caccia all’anello con Embiid e i Sixers

Come riportato in precedenza, LeBron James ha scelto i Philadelphia 76ers per inseguire altri titoli NBA. Condividerà il parquet con Joel Embiid, Tyrese Maxey, Jaylen Brown e il resto del roster.

Nell’ultima stagione, i Sixers sono stati eliminati con uno sweep dai futuri campioni NBA, i New York Knicks, nelle semifinali della Eastern Conference. L’arrivo di James viene descritto come una mossa particolare per la sua eredità storica, ma potenzialmente positiva dal punto di vista tecnico, a patto che la squadra riesca a restare in salute.

Resta dunque l’immagine di un LeBron che, tra scherzi, slogan e mezze frasi, sembrava sapere già dove sarebbe andato, mentre i tifosi cercavano di decifrare ogni indizio.

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Giulia Moretti
Giulia Moretti

Giulia Moretti si occupa di spettacolo, celebrità e lifestyle. Racconta le storie dei personaggi più seguiti e realizza contenuti dedicati alla casa, all'organizzazione e ai consigli pratici per la vita quotidiana.

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