The Weeknd porta l’After Hours til Dawn Tour a San Siro – «Mi sei mancata, Italia

Per tre sere consecutive lo stadio di San Siro parla la lingua di The Weeknd. Il 24 luglio l’impianto milanese ha accolto la prima delle tre date italiane dell’After Hours til Dawn Tour, la tournée che ha già infranto ogni record per un artista maschile: oltre sette milioni di biglietti staccati e più di un miliardo di dollari incassati in 153 concerti.

Un tour da record e un San Siro tutto per lui

Il debutto milanese ha confermato le dimensioni del fenomeno. The Weeknd ha ricordato al pubblico il legame con il nostro Paese, sottolineando di essere stato in Italia anche l’anno precedente, e ha rimarcato l’eccezionalità di queste tre serate consecutive nello stesso stadio.

«Mi sei mancata, Italia. Ricordo di essere venuto l’anno scorso, è stato bellissimo. Ma quest’anno? Tre serate in questo stadio, una dopo l’altra. Questa è la prima. È vostra e mia responsabilità che sia meglio delle altre due», ha detto rivolgendosi alla folla, prima di togliersi lentamente la maschera di scena e guardare gli spalti, lasciandosi sfuggire un «Wow».

Il tour, già definito il più redditizio di sempre per un artista maschile, approda così anche a Milano confermando la forza di un progetto che unisce dimensione spettacolare e numeri da primato.

L’estetica post-apocalittica e il confine uomo-macchina

Sul palco di San Siro, la cornice è quella di una città distrutta, uno scenario post-apocalittico in cui domina la figura umanoide creata dall’artista Hajime Sorayama, presente al centro di ogni set. L’immagine rimanda al tema caro a The Weeknd del limite tra macchina e uomo.

Nella statua di Sorayama si legge una critica all’ossessione contemporanea per la perfezione e per la ricerca continua di approvazione. In parallelo, per il cantante questo confine prende la forma della maschera che indossa in scena: una barriera simbolica che, nel corso dello spettacolo, viene progressivamente rimossa, soprattutto dopo brani come After Hours, Starboy e Heartless, fino al momento in cui l’artista si scopre davanti al pubblico.

La scaletta, l’omaggio ai fan e le prossime date

La serata è proseguita con alcuni dei successi dell’album Beauty Behind Madness, tra cui Can’t Feel My Face, Often e The Hills, che hanno acceso lo stadio. Il clima si è ulteriormente scaldato con Timeless, eseguita insieme a Playboi Carti, artista d’apertura del tour che affiancherà The Weeknd in tutte le tappe europee e nel Regno Unito.

Uno dei momenti più commentati è arrivato con Out of Time, quando il cantante ha ceduto il microfono a due fan italiane, trasformando il brano in un coro condiviso che è diventato subito virale.

Il concerto si è chiuso sulle note di alcune tra le canzoni più amate del suo repertorio: Die For You, Call Out My Name, Less Than Zero e l’energica Blinding Lights. Un finale che ha ribadito, anche a San Siro, perché The Weeknd sia tra i musicisti più ascoltati al mondo su Spotify.

Lo spettacolo tornerà ancora allo Stadio San Siro per altre due serate consecutive, quella di stasera e quella di domani, completando il trittico milanese dell’After Hours til Dawn Tour.

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Giulia Moretti
Giulia Moretti

Giulia Moretti si occupa di spettacolo, celebrità e lifestyle. Racconta le storie dei personaggi più seguiti e realizza contenuti dedicati alla casa, all'organizzazione e ai consigli pratici per la vita quotidiana.

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