Secondo la sentenza della Cassazione, Marcellino Franco Iachi Bonvin, tabaccaio di Pavone Canavese, è stato ritenuto responsabile di omicidio colposo per la morte del 24enne Ion Stavila, raggiunto da un colpo di pistola durante un furto nel suo locale. L’uomo, inizialmente accusato di omicidio volontario, è stato condannato a 1 anno e 8 mesi, dopo la riqualificazione del reato decisa in appello.
La notte del furto al bar Fast-Furius
Dalla ricostruzione riportata nella sentenza emerge che, verso le 2.30 di notte, Iachi Bonvin stava dormendo al secondo piano dell’edificio in cui abitava, a Pavone Canavese, quando è scattato l’allarme antintrusione del bar Fast-Furius, situato al piano terra dello stesso stabile.
Affacciatosi al balcone, il proprietario del locale – sebbene il bar fosse gestito da altri – ha visto tre persone incappucciate che stavano caricando su un furgone, poi risultato rubato, la macchina cambiamonete appena asportata dal bar. L’apparecchiatura, secondo quanto accertato, conteneva 3.000 euro.
A quel punto il tabaccaio ha esploso diversi colpi con un revolver calibro 357, arma che deteneva legalmente. Uno dei proiettili ha colpito e ucciso Ion Stavila, 24 anni.
La valutazione dei giudici sulla legittima difesa
Per la Cassazione, la situazione descritta si avvicina all’“ipotesi della legittima difesa putativa”. Nelle motivazioni si sottolinea però che, nel momento in cui ha sparato il colpo risultato fatale per Stavila, Marcellino Franco Iachi Bonvin “aveva travalicato per colpa i limiti della legittima difesa”.
Proprio questa valutazione ha portato i giudici di secondo grado a modificare il capo di imputazione: dall’originario omicidio volontario si è passati all’omicidio colposo, con la conseguente condanna a 1 anno e 8 mesi per il tabaccaio.







