Un bambino di cinque anni è morto nella mattinata di mercoledì 22 luglio nella piscina comunale di Monterotondo, alle porte di Roma. Il piccolo, iscritto a un centro estivo, si trovava in una vasca con acqua bassa quando avrebbe accusato un malore ed è finito sott’acqua: i tentativi di rianimarlo sono risultati inutili.
La tragedia al centro estivo di Monterotondo
L’episodio è avvenuto all’interno del centro estivo allestito nell’area dello stadio del nuoto Paolo Roghi, in via Fonte 6 a Monterotondo. Il bambino stava partecipando alle attività insieme ad almeno altri dieci coetanei in una piscina esterna dove il livello dell’acqua non era elevato.
Secondo le prime ricostruzioni riportate dai media locali, il piccolo sarebbe stato colpito da un malore improvviso mentre giocava in acqua. In pochi istanti è finito sott’acqua, facendo scattare l’allarme tra le persone presenti nella struttura comunale.
Chi era in piscina ha iniziato subito le manovre di rianimazione, in attesa dell’arrivo dei soccorsi. Nonostante l’intervento immediato, le condizioni del bambino sono apparse da subito gravissime.
I soccorsi e le prime verifiche sulle cause
Sul posto sono arrivati i sanitari del 118, intervenuti con un’eliambulanza e due ambulanze. Il personale medico ha proseguito le manovre di rianimazione già avviate in piscina, ma per il bambino non c’è stato nulla da fare: è deceduto prima che fosse possibile trasferirlo in ospedale.
Al momento, in base ai primi riscontri – che dovranno essere confermati dagli accertamenti successivi – l’ipotesi principale è quella di un malore improvviso mentre il piccolo si trovava nella vasca con acqua bassa. Saranno le indagini e gli esami disposti dall’autorità giudiziaria a chiarire con precisione le cause del decesso.
Nella piscina comunale sono intervenuti anche i carabinieri, che hanno effettuato i primi rilievi e raccolto le testimonianze di chi era presente al momento della tragedia. L’inchiesta è seguita dai carabinieri della compagnia di Monterotondo, coordinati dalla procura della Repubblica di Tivoli.
Almeno sette minori morti in piscina in tre mesi
Il caso di Monterotondo si inserisce in una serie di gravi incidenti che, nell’estate 2026, hanno coinvolto minori in piscine in diverse località italiane. Negli ultimi tre mesi, riferisce la ricostruzione, sono almeno sette i bambini e ragazzi morti in impianti idrici del Paese.
L’episodio più recente prima di Monterotondo risale al 18 luglio, quando una bambina di 4 anni è morta nella piscina di un hotel a Milano Marittima. Pochi giorni prima, il 15 luglio, Alice Ferrari, 11 anni, è deceduta dopo essere rimasta incastrata nella pompa di aspirazione della piscina dei bagni Segesta a Sestri Levante, in provincia di Genova.
In diversi di questi casi viene segnalato un ruolo dei bocchettoni di aspirazione delle vasche. A Monterotondo, però, il quadro appare differente: il bambino si trovava in una piscina con acqua molto bassa e, stando alle prime informazioni, la morte sarebbe legata a un malore, ipotesi che dovrà essere confermata dagli accertamenti in corso.







