Luca Zingaretti – i giovani, le figlie, Camilleri e il debutto da regista

Luca Zingaretti torna a raccontarsi in una lunga intervista concessa a 7 del Corriere della Sera, in cui parla della famiglia, dell’attenzione verso le nuove generazioni, del peso dei social e del suo esordio alla regia con La casa degli sguardi, disponibile su HBO Max e Prime Video. L’attore, 64 anni, ricorda anche con emozione Andrea Camilleri e spiega perché ha lasciato il ruolo del commissario Montalbano.

Le preoccupazioni per i giovani e il ruolo dei “boomer”

Al centro del colloquio con il settimanale del Corriere, Zingaretti mette la condizione dei ragazzi di oggi, a partire dalle sue figlie Emma, 15 anni, e Bianca, 11. Per descrivere ciò che vede intorno a loro cita La tempesta perfetta di Sebastian Junger: quando sei in barca e si rompe un pezzo, lo ripari, ma se arriva la “tempesta perfetta” tornare in porto diventa complicato.

Per l’attore, questa immagine rende bene la somma di difficoltà che gravano sulle nuove generazioni: crisi economica, crisi climatica, intelligenza artificiale, social network, e soprattutto la velocità con cui tutto cambia. I “boomer”, osserva, provengono da un’epoca più lenta, che permetteva di mettere radici; ai ragazzi di oggi, invece, “il terreno cambia di continuo sotto i piedi”.

Zingaretti afferma che la sua priorità ora “sono i giovani” e che dovrebbe essere lo stesso per i suoi coetanei e per la politica. Sottolinea di non ricordare “l’ultima politica vera per i giovani”, denunciando così una mancanza di attenzione strutturale verso questa fascia di età.

La famiglia, Camilleri e la scelta di lasciare Montalbano

Nel corso dell’intervista l’attore parla anche del rapporto con la moglie Luisa Ranieri e accenna a una regola che la coppia si è data, una scelta che – racconta – lo spinge ancora di più a desiderare di svegliarsi accanto a lei e mettersi a cantare. Un dettaglio privato che Zingaretti inserisce in un discorso più ampio sulla vita familiare e sugli equilibri affettivi.

C’è spazio anche per il ricordo commosso di Andrea Camilleri, lo scrittore che ha creato il personaggio del commissario Montalbano e con cui Zingaretti ha condiviso un lungo percorso artistico. L’attore torna poi sulla decisione di interrompere la storica serie televisiva, spiegando che ha smesso di interpretare Montalbano perché, a suo giudizio, “non c’erano più le condizioni” per proseguire.

Il debutto alla regia con “La casa degli sguardi”

L’attenzione ai giovani attraversa anche il suo nuovo percorso professionale. Zingaretti firma infatti il suo primo lavoro da regista, La casa degli sguardi, che segna un ulteriore passaggio nella sua carriera. Il film è disponibile sulle piattaforme HBO Max e Prime Video, come ricorda lui stesso nell’intervista.

Il progetto viene presentato come parte di quello sguardo alle nuove generazioni che oggi l’attore considera centrale, in continuità con le riflessioni sulla “tempesta perfetta” che investe i ragazzi e sulla necessità, per adulti e politici, di rimettere i giovani al centro delle proprie scelte.

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Giulia Moretti
Giulia Moretti

Giulia Moretti si occupa di spettacolo, celebrità e lifestyle. Racconta le storie dei personaggi più seguiti e realizza contenuti dedicati alla casa, all'organizzazione e ai consigli pratici per la vita quotidiana.

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