Un cucciolo di appena tre mesi è stato recuperato dagli agenti della polizia locale di Prato mentre vagava da solo in via Giuseppe Becherini, nel quartiere di San Paolo. Il micino, apparso subito indifeso ma capace di attirare l’attenzione con lo sguardo, è stato portato al gattile della Bogaia e affidato alle cure delle volontarie dell’Oasi felina, che ora cercano i suoi eventuali proprietari.
Il ritrovamento in via Becherini e l’arrivo al gattile
Durante un normale servizio di controllo nella zona di San Paolo, una pattuglia della polizia locale di Prato ha notato il piccolo gatto in mezzo alla strada, senza nessuno intorno che sembrasse occuparsene.
Gli agenti, resisi conto della situazione, hanno deciso di intervenire subito: hanno recuperato il cucciolo e, non disponendo di un trasportino, lo hanno tenuto in braccio per tutto il tragitto fino al gattile comunale della Bogaia, dove è stato preso in carico dalle volontarie.
Al momento dell’arrivo al rifugio il gattino era affamato, ma appariva in buone condizioni generali: il pelo era pulito e curato, un elemento che fa pensare a una precedente permanenza in casa. Si tratta di un maschietto, di circa tre mesi, descritto come molto docile e affettuoso, che ha subito conquistato chi lo ha accolto.
L’appello delle volontarie: “Lo abbiamo chiamato Beppe”
Le volontarie dell’Oasi felina che operano alla Bogaia hanno raccontato la storia del ritrovamento sulla pagina Facebook del gattile, proprio per provare a rintracciare chi lo avesse smarrito o, eventualmente, abbandonato.
Nel frattempo al cucciolo è stato dato un nome provvisorio: “Lo abbiamo chiamato Beppe”, spiegano le volontarie nel loro racconto social.
L’obiettivo è ora capire se esista una famiglia che lo stia cercando. Per questo, l’appello è rivolto a chiunque possa riconoscerlo e dimostrare di esserne il proprietario.
Se nessuno dovesse farsi avanti, per Beppe si aprirà la strada dell’adozione: il gattino potrà essere affidato a una nuova famiglia, pronta a garantirgli una casa stabile e affetto, come auspicato dalle stesse volontarie che se ne stanno prendendo cura.







