Roy Keane attacca Maldini – “Così non si comportano i leader

Roy Keane entra a gamba tesa sulla vicenda delle dimissioni di Paolo Maldini e Leonardo dal progetto della Nazionale italiana dopo il mancato ingaggio di Andrea Pirlo. L’ex capitano del Manchester United boccia senza mezzi termini la scelta dei due dirigenti: “Non mi è piaciuto per niente. Per me, è stato un comportamento infantile”.

Per Keane, lasciare l’incarico in seguito al rifiuto sulla prima opzione per la panchina azzurra è un errore di fondo: “Non lasci un progetto solo perché non hai ottenuto il tuo allenatore preferito. Il calcio non funziona così”, sostiene, legando direttamente la decisione di Maldini e Leonardo al “disastro della Nazionale italiana” reduce da anni di delusioni.

“I leader restano e vanno avanti”

L’ex centrocampista irlandese riconosce a Maldini e Leonardo il diritto di avere idee chiare e di difenderle. “La gente continua a parlare di lealtà e principi, e va bene. Mantieni la tua opinione, difendi la tua posizione”, afferma.

Per Keane, però, il punto vero è cosa succede dopo che una scelta è stata presa dagli organi decisionali: chi guida un progetto ha il dovere di restare al suo posto e proseguire il lavoro. “Questo è quello che fanno i leader. Non buttano via i loro giocattoli dal passeggino solo perché le cose non sono andate come volevano”, è l’immagine, durissima, usata dall’ex capitano del Manchester United.

Secondo la sua lettura, il banco di prova per Maldini e Leonardo iniziava proprio nel momento in cui la loro prima opzione, Andrea Pirlo, è stata respinta. È lì che, per Keane, si misura davvero la capacità di gestione e di guida di un gruppo dirigente.

“Leggende sì, ma conta la responsabilità”

Keane precisa di non voler mettere in discussione la grandezza dei due ex campioni sul campo. “Maldini e Leonardo sono leggende del calcio. Nessuno mette in dubbio ciò che hanno raggiunto come giocatori”, riconosce. Ma per lui il passato non può diventare uno scudo: “Non si tratta di reputazioni. Si tratta di responsabilità”.

L’Italia, sottolinea, arriva da un lungo periodo di risultati deludenti e per questo aveva bisogno di figure in grado di “aiutare a stabilizzare la nave”. In questo quadro, l’addio dopo appena un paio di settimane dall’avvio del progetto manda, a suo giudizio, un segnale dannoso: lasciare così in fretta “manda il messaggio sbagliato a tutte le persone coinvolte”.

Per Keane, dunque, il comportamento di Maldini e Leonardo non è solo discutibile sul piano formale, ma rischia di pesare sull’intero ambiente della Nazionale, proprio nel momento in cui servivano continuità e fermezza alla guida del progetto tecnico.

Ti piace questo articolo? Condividilo!
Giulia Moretti
Giulia Moretti

Giulia Moretti si occupa di spettacolo, celebrità e lifestyle. Racconta le storie dei personaggi più seguiti e realizza contenuti dedicati alla casa, all'organizzazione e ai consigli pratici per la vita quotidiana.

Articoli: 249

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *