Italia, attesa per Guardiola – Malagò apre all’eccezione economica. Mancini e Pirlo restano in scia

L’Italia del calcio trattiene il fiato in attesa della decisione di Pep Guardiola. Il presidente federale Giovanni Malagò ha spiegato che per la scelta del nuovo c.t. della Nazionale «potrebbe servire qualche altro giorno», confermando che il dialogo con l’allenatore catalano è aperto e resta la pista più affascinante sul tavolo.

Il sogno Pep tra budget e tempi lunghi

L’obiettivo dichiarato è provare a portare Guardiola sulla panchina azzurra, nonostante le note difficoltà economiche. Malagò ha riconosciuto che la Federazione deve fare i conti con limiti di budget e con la necessità, nel breve-medio periodo, di «stringere la cinghia». Allo stesso tempo ha chiarito che per figure come Pep «ci sono delle eccezioni», pur precisando che l’operazione non è affatto scontata.

Secondo il presidente federale, è stato comunque «giusto aprire un dialogo e tenerlo vivo» con l’allenatore considerato da molti il più forte e intrigante al mondo. Malagò ha tenuto a sottolineare che questo non rappresenta «una mancanza di rispetto» verso gli altri candidati, con i quali i contatti sono già iniziati.

Il nome di Guardiola è emerso anche nei colloqui istituzionali delle ultime ore: se n’è parlato durante l’incontro tra Malagò, i presidenti delle tre Leghe Simonelli, Bedin e Marani e il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, riuniti per un vertice sulla sicurezza negli stadi. Lo stesso tema è poi riaffiorato nel confronto del numero uno federale con Calcagno e Ulivieri, rappresentanti delle componenti tecniche.

Sul fronte operativo, il blitz di Paolo Maldini e Leonardo a Barcellona non ha prodotto un rifiuto netto da parte di Guardiola. Un segnale considerato incoraggiante, soprattutto alla luce dell’intenzione, attribuita a Pep, di fermarsi per un anno per dedicarsi alla famiglia. Esiste dunque una possibilità, anche se – viene ribadito – è difficile misurarne la reale concretezza, perché tornare sui propri propositi non è semplice.

Mancini e Pirlo tra attesa e tensione

Nel quadro delineato da Malagò, Guardiola è la scelta realmente condivisa, mentre Roberto Mancini e Andrea Pirlo restano le principali alternative. Entrambi sono in stand-by e, filtrano, ogni giorno più nervosi per l’attesa.

Non è un segreto che Maldini spinga per Pirlo, campione del mondo 2006 che avrebbe voluto portare anche al Milan. Mancini, invece, è il profilo più vicino a Malagò: il presidente federale aveva preso in considerazione l’ipotesi di un ritorno del c.t. campione d’Europa già prima della sua stessa elezione.

I due, Mancini e Malagò, sono attesi in serata sul Lungotevere per la finale della sessantaduesima Coppa Canottieri di calcetto, dove giocheranno nella stessa squadra. Il “Mancio” spera di poter tornare a condividere anche l’azzurro, stavolta sulla panchina della Nazionale.

Non solo tre nomi: la Serie A guarda a Conte

Malagò precisa comunque che «la corsa non va ristretta a questi tre» nomi. Il ventaglio di candidati, dunque, resta formalmente aperto.

La Lega di Serie A continua a coltivare la speranza di un ritorno su Antonio Conte e potrebbe ribadire questa posizione nel vertice previsto a Milano con la triade azzurra. Sullo sfondo resta però l’attesa per la risposta di Guardiola, vero baricentro del dibattito e delle manovre federali in questi giorni di trattative.

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Giulia Moretti
Giulia Moretti

Giulia Moretti si occupa di spettacolo, celebrità e lifestyle. Racconta le storie dei personaggi più seguiti e realizza contenuti dedicati alla casa, all'organizzazione e ai consigli pratici per la vita quotidiana.

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