Vegas Jones torna con «Chic Nisello 2» e vince il Premio Lunezia Rap 2026

Per chi pensava che Vegas Jones avesse mollato la scena, il nuovo progetto è la smentita più concreta: a dieci anni dal mixtape che lo aveva imposto all’attenzione del pubblico, «Chic Nisello», il rapper di Cinisello Balsamo è tornato con «Chic Nisello 2», lavoro che lui stesso definisce una vera e propria rinascita. Il disco gli è valso il Premio Lunezia Rap 2026 per il valore musico-letterario e il riconoscimento gli sarà consegnato il 23 luglio ad Aulla, durante la 31ª edizione del Premio Lunezia.

Per una parte degli ascoltatori sembrava essersi eclissato, per altri non aveva mai davvero lasciato. La sua discografia dimostra che non si è fermato del tutto, ma lo stesso artista ammette che, a un certo punto, la produzione si è rallentata, complice la mancanza di stimoli e un ambiente umano che non sentiva più vicino.

«Chic Nisello 2», una rinascita dopo gli anni di distanza

Vegas Jones spiega che «Chic Nisello 2» non nasce dalla voglia di rievocare il passato: «Una rinascita. Non sono andato a cercare il revival o la nostalgia di un progetto vecchio, perché non ho nostalgia della mia vecchia vita». Piuttosto, racconta di essersi sentito pronto, dopo un periodo di pausa, a tornare a divertirsi con la musica e a mettere in secondo piano molte vicende personali vissute negli ultimi anni.

Il momento di maggiore distanza dalla musica lo colloca tra il 2020 e il 2024, anni in cui non ha pubblicato album ufficiali. «La Bella Musica», precisa, non lo considera un vero album: per lui è il seguito del mixtape, «un flusso di coscienza totale», più vicino a un viaggio o a un diario che a un progetto strutturato.

In quella fase gli è mancato soprattutto un disco capace di aggiornare il suo pubblico e di coinvolgere nuovi ascoltatori «sulla mia barca», persone che condividessero il suo modo di vedere le cose. Il problema, confessa, era che lui stesso non sapeva bene «da che parte girarsi».

Nonostante ciò, una parte dei fan non ha mai avuto la sensazione che fosse sparito. «Sono stato fortunato perché le cose che avevo fatto sono rimaste e rimangono ancora oggi», osserva. Oggi si dice soddisfatto di essersi ritrovato e che questo sia percepito anche da chi lo segue: sentirsi di nuovo pronto a procedere è, per lui, «la cosa più importante».

Persone, viaggi e una nuova visione del lavoro

A tenerlo lontano dalla musica, racconta, sono state soprattutto le persone che ruotavano intorno a quell’ambiente: «Per me è tutta una questione di persone, come nella vita in generale». Quando non si è sentito arricchito né dalle relazioni né dall’ecosistema in cui viveva, anche la scrittura ne ha risentito: si è sentito vuoto, senza stimoli né per raccontare il presente né per fare ricerca.

In quegli anni ha scelto di «mettere il naso fuori dallo studio» e concentrarsi su altro: sistemare la propria vita, prendere casa, avviare attività che gli hanno permesso di non fare musica per quattro o cinque anni. Per un paio d’anni non è nemmeno andato in tour, perché aveva una concezione del live diversa da quella attuale.

Fuori dallo studio ha scoperto soprattutto la passione per il viaggio: Centro America, Nord America, Europa, molte città diverse e tanti spostamenti anche in Italia. Proprio il nostro Paese lo ha colpito in modo particolare: lo definisce «un posto assurdo in cui stare», tra i più variegati al mondo, dove basta cambiare luogo per mangiare in modo diverso, vivere in modo diverso, essere accolti in modo diverso, «e comunque stai sempre bene».

Col tempo ha capito che, pur amando vivere intensamente, preferisce stare in studio e raccontare ciò che vive quando lo vive davvero, piuttosto che «vivere a metà». Da qui la consapevolezza che la sua testa ha bisogno di stimoli e di «respirare» per riuscire a scrivere: sapere di avere belle canzoni in arrivo è ciò che lo fa andare a letto felice.

Parallelamente, dice di aver cambiato mentalità: da una visione «un po’ chiusa, un po’ limitata» è passato a una maggiore apertura, ritrovando obiettivi quotidiani e motivazione, soprattutto dalla metà del 2024. Gli anni meno esposti sui social o verso i fan non li considera tempo perso: tutto ciò che non ha documentato allora, sostiene, lo sta raccontando ora, e intanto se l’è «vissuta bene».

Il rapporto con l’industria, i nuovi nomi del rap e il legame con Cinisello

Vegas Jones non dipinge il mondo della musica come un sistema irrimediabilmente guasto. Lo definisce un ambiente complesso e delicato, paragonabile al calcio o alla moda, «ad alto rischio per la testa». Più che di qualcosa che non funziona, parla di adattamento a un mondo che cambia direzione di continuo e della necessità di esserne consapevoli. Si descrive come una persona capace di adattarsi abbastanza alle situazioni.

Interessante il cambio di prospettiva su ciò che tempo fa lo infastidiva: ciò da cui si era allontanato oggi gli piace, gli piace starci in mezzo e lo stimola perfino l’idea – forse utopistica, ammette – di provare a cambiare il sistema dall’interno, quantomeno raccontando nelle canzoni il proprio modo di vivere.

Guardando alla scena rap attuale, cita tra i nomi che lo colpiscono i 18K, apprezzati perché esprimono il loro pensiero «senza filtri», in linea con la tradizione della cultura hip hop. Tra gli ospiti del suo disco sottolinea Silent Bob, di cui dice di apprezzare il percorso, e menziona positivamente anche 22Simba. Di questi artisti gli piace la visione personale: dove c’è visione, afferma, porta sempre molto rispetto, anche se il risultato non rientra del tutto nei suoi gusti.

Quando ascolta qualcuno di nuovo, non si limita alle parole: preferisce avere «tanta immaginazione», la stessa che poi gli serve per «dipingere» quando scrive. Sul fronte dell’industria, è convinto che il periodo della musica «costruita a tavolino» stia diminuendo: non è più solo una sua impressione, sostiene, ma qualcosa che «dicono il mercato e i fan». Da qui il suo ottimismo: questa consapevolezza, secondo lui, apre spazio a molta nuova arte, prima impensabile, e oggi il punto di forza di chi inizia è sapere di dover essere se stesso, unico, costruendosi il proprio percorso passo dopo passo.

Un tratto che lo contraddistingue da sempre è il forte senso di appartenenza a Cinisello. Lo descrive come qualcosa di naturale, quasi istintivo, legato all’essenza stessa dell’hip hop: come dire Brooklyn o Queensbridge a New York. Cinisello entra spesso nei suoi testi, anche in questo nuovo capitolo, attraverso il racconto del quartiere e di ciò che vi accade, con livelli di profondità diversi. Il quartiere, spiega, è stato e resta una grande fonte di ispirazione.

Ora, però, sente di essere avviato su un percorso più personale e profondo: la città, che per anni è stata una musa, resterà sempre un riferimento a cui attingere, ma in futuro potrebbe anche spostarsi un po’ dal centro della sua narrazione.

Obiettivi, studio e ritorno sul palco

Nella quotidianità, l’obiettivo di Vegas Jones è chiaro: andare in studio e fare «la canzone migliore possibile», ovvero dire tutto quello che ha dentro. Quando sente di aver scritto un brano davvero riuscito, racconta di uscire dallo studio esausto, come se avesse parlato con se stesso per otto o dieci ore di fila, al punto da non avere più voglia di esprimere nemmeno un pensiero alla propria compagna.

In questa fase della carriera vuole soprattutto restare lucido e trovare tutti i modi per mantenere questa lucidità, continuando a «seminare» ciò che ha raccolto senza interrompere il flusso creativo. Il suo equilibrio passa da tre verbi: andare in studio, vivere e scrivere. «Vivendo e scrivendo: questa è la mia vita e sono contento che sia così», sintetizza.

Sul breve periodo, gli obiettivi sono concreti: realizzare un grande live al Fabrique a dicembre, organizzare un tour estivo (che sarà annunciato a breve) e proseguire poi con un club tour in inverno. Portare la musica dal vivo è una dimensione che gli è mancata a lungo e che oggi considera importante quanto la pubblicazione dei brani.

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Giulia Moretti
Giulia Moretti

Giulia Moretti si occupa di spettacolo, celebrità e lifestyle. Racconta le storie dei personaggi più seguiti e realizza contenuti dedicati alla casa, all'organizzazione e ai consigli pratici per la vita quotidiana.

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