Stop improvviso sulla rampa texana di Boca Chica per Starship. SpaceX ha cancellato all’ultimo istante il decollo di quello che sarebbe dovuto essere il primo volo del gigantesco vettore da quando l’azienda è quotata in Borsa, interrompendo il countdown proprio mentre il booster Super Heavy stava avviando la sequenza di accensione dei motori Raptor.
L’abort automatico e l’intervento di Elon Musk
Secondo quanto spiegato da Elon Musk, fondatore e CEO di SpaceX, il lancio è stato fermato da un sistema di interruzione automatica. In un messaggio pubblicato sulla piattaforma X, Musk ha riferito che “alcuni motori non si sono avviati, innescando un’interruzione automatica del lancio. Ora stiamo scaricando il propellente. Il prossimo tentativo di lancio, si spera, avverrà tra pochi giorni”.
L’azienda ha successivamente precisato che, per motivi di sicurezza, due motori Raptor verranno rimossi e sostituiti. Questa operazione richiederà qualche giorno di lavoro e comporterà lo slittamento della nuova finestra di lancio all’inizio della prossima settimana.
Il test rinviato avrebbe rappresentato il tredicesimo volo complessivo del sistema Starship, che comprende il booster Super Heavy e la navetta vera e propria.
Il nuovo test di Starship e le modifiche al sistema
Quando il lancio potrà effettivamente avvenire, gli obiettivi della missione ricalcheranno quelli perseguiti nel volo di maggio, il primo dei prototipi di terza generazione. In quell’occasione si erano verificate anomalie ai propulsori del Super Heavy, tali da costringere i tecnici a un ammaraggio di emergenza non programmato nel Golfo del Messico.
In vista di questo nuovo tentativo, gli ingegneri di SpaceX hanno introdotto importanti aggiornamenti hardware e software per rendere più robusta l’intera sequenza di volo: dal decollo alla separazione degli stadi, fino alla manovra di rientro controllata del booster in mare, al largo della costa texana.
L’obiettivo dichiarato è quello di consolidare tutte le fasi critiche della missione, riducendo il rischio di problemi come quelli osservati nel precedente test.
Satelliti Starlink e scudo termico tra le prove chiave
Tra gli elementi più attesi del tredicesimo volo figura il rilascio in orbita di 20 satelliti Starlink di nuova generazione (V3), che verranno dispiegati durante la missione.
Il programma di prova prevede inoltre il test di riaccensione di un motore Raptor al di fuori dell’atmosfera e la valutazione in condizioni reali degli ultimi aggiornamenti apportati allo scudo termico della navetta Starship.
Tutti questi obiettivi restano confermati per il prossimo tentativo, che SpaceX punta a effettuare nel giro di pochi giorni, una volta completata la sostituzione dei motori e le verifiche di sicurezza sul vettore.







