Parte con lo sciopero del personale EasyJet una settimana di forti agitazioni nel trasporto italiano, che tra 21 e 25 luglio mette a rischio spostamenti in aereo, nave, treno e mezzi pubblici locali. Martedì 21 luglio il personale navigante della compagnia low cost si ferma per 24 ore su tutto il territorio nazionale, con possibili ritardi e cancellazioni negli aeroporti italiani. Restano assicurati solo i voli nelle fasce protette, mentre in caso di cancellazione è previsto il rimborso del biglietto.
EasyJet si ferma il 21 luglio: cosa prevede lo sciopero
Lo sciopero di EasyJet interessa piloti, hostess e steward, ed è stato proclamato da Usb Lavoro Privato nell’ambito di una vertenza per il rinnovo del contratto collettivo, scaduto da oltre nove mesi. L’astensione dal lavoro riguarda l’intera giornata di martedì 21 luglio e coinvolge il personale navigante della compagnia su scala nazionale.
Durante la mobilitazione restano operativi solo i voli compresi nelle fasce di garanzia, cioè tra le 7 e le 10 del mattino e tra le 18 e le 21. Per tutti gli altri collegamenti possono verificarsi cancellazioni o forti disagi negli scali italiani. I passeggeri il cui volo viene annullato hanno diritto a richiedere il rimborso del biglietto.
Quello di EasyJet è il primo sciopero di una serie che, fino a sabato, rende più complicate le partenze estive non solo per chi vola, ma anche per chi viaggia via mare, in treno o con il trasporto pubblico locale.
Le altre agitazioni nel trasporto aereo e marittimo
Accanto allo stop EasyJet, il 21 luglio sono previsti altri scioperi nel comparto aereo in diversi aeroporti italiani. A Milano Malpensa, Ost Cub Trasporti e Usb Lavoro Privato hanno proclamato 24 ore di sciopero per i dipendenti delle società di logistica Alha e Mle-Bcube.
A Lamezia Terme (Catanzaro) Osr Ugl-Ta ha indetto un’astensione dal lavoro per l’intera giornata per il personale di Sacal Gh. Nella stessa data, Osr Fast-Confsal ha convocato uno sciopero interregionale di quattro ore, dalle 10 alle 14, che coinvolge i lavoratori di Gh Napoli e di Sky Service negli aeroporti di Napoli e Salerno.
Un ulteriore fermo di 24 ore, a carattere nazionale, è stato proclamato da Ost Cub Trasporti per il personale di Uab Dat Lt della sede secondaria di Palermo. In Sardegna, Osr Ugt-Ta ha indetto uno sciopero di quattro ore, dalle 13 alle 17, per i dipendenti di Geasar all’aeroporto di Olbia; negli stessi orari Osp Ugl-Ta chiama all’astensione il personale di Sogeaal nello scalo di Alghero.
A metà settimana le proteste si spostano sul mare. Dalle 12 di mercoledì 22 luglio alle 11.59 di giovedì 23 luglio incrociano le braccia i dipendenti di Grandi Navi Veloci, per uno sciopero proclamato da Csle e Orsa Marittimi. A essere interessati sono in particolare i collegamenti verso Sicilia e Sardegna, con annunciati presìdi nei porti di Genova, Napoli e Palermo.
Treni e trasporto locale: calendario degli scioperi dal 23 al 25 luglio
Anche chi sceglie il treno potrebbe imbattersi in disagi. Dalle 21 di giovedì 23 luglio alle 21 di venerdì 24 luglio Cub Trasporti e Sgb hanno proclamato uno sciopero plurisettoriale che colpisce in modo particolare il settore ferroviario e il trasporto merci su rotaia a livello nazionale.
La protesta è indirizzata contro la privatizzazione degli appalti e per una maggiore sicurezza sul lavoro. Sono coinvolte Ferrovie dello Stato e Italo, che segnalano la possibilità di cancellazioni o modifiche alla circolazione e pubblicano, come previsto, l’elenco dei treni di lunga e media percorrenza garantiti. Per quanto riguarda i treni, la mobilitazione non interessa i lavoratori di Italo.
Nella giornata di venerdì 24 luglio si aggiungono gli scioperi del trasporto pubblico locale. A Salerno il personale di Sita Sud (sigla Osp Ugl Autoferro) si ferma per quattro ore, dalle 9 alle 13. Nelle Marche l’astensione riguarda le aziende del trasporto locale dalle 11 alle 15, su iniziativa di Osr Usb Lavoro Privato. A Bari, infine, gli operatori di esercizio di Ferrovie Sud Est e Servizi Automobilistici incrociano le braccia dalle 19.45 alle 23.45, con uno sciopero proclamato da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil e Faisa-Cisal.
L’ultima data in calendario è sabato 25 luglio: in Sardegna è previsto lo sciopero del personale di Arst nelle province di Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano, indetto da Osr Ugl Autoferrotranvieri, che chiude una settimana di mobilitazioni a catena in tutto il settore dei trasporti.







