Patrizio Rispo affronta con ironia la propria età e il momento della carriera che sta vivendo. In un’intervista concessa a Vanity Fair durante il Festival della Televisione e del Cinema di Benevento (BCT), il 68enne volto storico di Un posto al sole parla di “fase finale” della sua vita, ma lo fa con leggerezza, raccontando una maturità serena, piena di attività e a stretto contatto con i giovani.
“Fase finale” e niente più ansie di carriera
L’attore, che da anni interpreta Raffaele Giordano nella soap di Rai 3, esordisce con una battuta: “Dovrebbe essere la fase finale della mia vita, questa”. Dietro la frase, però, c’è soprattutto la consapevolezza di chi sente di aver già fatto molto nel proprio mestiere.
Rispo spiega di essersi ormai “liberato da tutte le ansie che noi artisti abbiamo”, sottolineando come l’età gli permetta di guardare al percorso compiuto con soddisfazione: non si lamenta, dice, e si definisce contento di ciò che ha raggiunto.
Pur parlando di un dinamismo professionale oggi più pacato, l’attore precisa di essere tutt’altro che fermo. Racconta infatti di gestire un ristorante e di aver dato vita a una società dedicata allo sviluppo di startup giovanili. Per lui, il segreto è mantenere “la testa giovane”: finché resta tale, aggiunge, non manca l’energia.
La chat “Walking Dead” e il confronto con i coetanei
Con il consueto tono scherzoso, Rispo mette a confronto il proprio stile di vita con quello di molti suoi coetanei. Rivela di avere una chat WhatsApp con amici della stessa età, inizialmente chiamata “Walking Dead”. Col tempo, racconta, il gruppo ha deciso di eliminare la parola “Walking”, rimanendo solo “Dead”, a indicare in modo goliardico quanto si sentano poco attivi: “non vanno al cinema, non fanno niente”, dice l’attore.
Lui, al contrario, rivendica il vantaggio di un lavoro che lo porta a frequentare ragazzi molto più giovani, con i quali afferma di trovarsi “perfettamente a mio agio”. Il set di Un posto al sole e gli altri progetti gli permettono così di restare immerso in un ambiente anagraficamente distante dai suoi coetanei, ma in sintonia con il suo spirito.
Tra teatro, famiglia e il legame con “Un posto al sole”
Nell’intervista, rilasciata a margine del BCT, Rispo delinea quindi un bilancio che tiene insieme vita privata e professionale: la lunga esperienza nella soap di Rai 3, la passione per il teatro, accennata come elemento centrale del suo percorso, e l’attenzione per i due figli, anch’essi impegnati in ambito artistico e motivo di naturale preoccupazione paterna.
Sullo sfondo, resta il rapporto con Un posto al sole, che continua a rappresentare per lui un punto fermo e allo stesso tempo un ponte con le nuove generazioni che incontra ogni giorno sul lavoro.
Dalle sue parole emerge l’immagine di un artista che guarda con lucidità al tempo che passa, ma non rinuncia a progetti, curiosità e soprattutto a quell’ironia – dalla “fase finale” alla chat “Dead” – con cui sceglie di raccontarsi.







