Il tormentone trap «Labubu», brano che ha conquistato la prima edizione di «Nuova Scena», il talent di Netflix dedicato alla scena urban, è finito al centro di una polemica sollevata da Luca Abete, inviato di «Striscia la Notizia». Al centro delle critiche c’è un passaggio della canzone, giudicato dall’inviato come un vero e proprio inno contro le forze dell’ordine.
Il successo di «Labubu» e la vittoria al talent Netflix
«Labubu» è interpretato dal duo calabrese Flextony e Tigerplug ed è già diventato uno dei tormentoni estivi tra i giovanissimi. Il pezzo ha convinto la giuria di «Nuova Scena» – composta da Fabri Fibra, Geolier, Rose Villain e Guè – che lo ha premiato con la vittoria del programma e con il montepremi finale di 100 mila euro.
Il brano, di genere trap, si è rapidamente diffuso sulle piattaforme social: l’audio viene utilizzato nei video su TikTok e rilanciato in clip che accumulano milioni di visualizzazioni, contribuendo ad amplificarne il ritornello.
Il ritornello sui carabinieri e la denuncia di Abete
A far scattare la reazione di Luca Abete è un dettaglio preciso del testo: nel brano compare l’espressione «Fanculo i carabinieri», che nel pezzo assume la forma di un vero e proprio ritornello, facilmente memorizzabile e ripetuto.
Secondo l’inviato di «Striscia», questa frase, trasformata in contenuto virale, rappresenta una “normalizzazione della provocazione” nei confronti delle forze dell’ordine. Sui social, Abete ha espresso un netto dissenso: «Credo che nessuno in Italia – afferma – pensi che insultare o ridicolizzare i carabinieri sia una cosa intelligente. Eppure accade. E nessuno si scandalizza».
Il giornalista irpino precisa di non prendersela con i giovani interpreti del brano, ma con il “mondo degli adulti distratti” che, a suo giudizio, si indigna quando una baby gang aggredisce un coetaneo e poi finisce per premiare e trasformare in business messaggi di questo tipo.
Il contesto e la data della polemica
La critica di Abete arriva mentre «Labubu» continua a circolare come uno dei pezzi più ascoltati tra i ragazzi, forte della visibilità garantita dalla vittoria nel talent di Netflix. La contestazione è stata rilanciata online il 20 luglio 2026, data in cui la vicenda è stata riportata anche nella cronaca locale, sottolineando come, nonostante il contenuto del ritornello, intorno al brano non si sia creato un vero scandalo pubblico.







