Un tocco d’Italia ha illuminato il MetLife Stadium domenica 19 luglio, pochi minuti prima che Spagna e Argentina scendessero in campo per giocarsi la finale dei Mondiali 2026. Laura Pausini, una delle voci italiane più conosciute al mondo, ha partecipato alla cerimonia di chiusura del torneo eseguendo l’inno ufficiale della FIFA, un’esibizione segnata non solo dal grande impatto scenico ma anche da un dichiarato conflitto di cuore tra le due nazionali finaliste.
L’abito Balestra e la scelta di stile
Per la serata, Laura Pausini ha scelto un look interamente affidato alla maison italiana Balestra. Il vestito, costruito su strati di tulle, cristalli Swarovski e una silhouette drappeggiata, è stato pensato per brillare in modo controllato, senza risultare eccessivo.
La tonalità dominante era il blu, in linea con la palette cromatica della cerimonia, e ha contribuito a renderla una delle presenze più riconoscibili sul palco. Come spesso accade per gli outfit di grande visibilità televisiva, non sono mancate critiche sui social, ma la maggior parte dei commenti e delle cronache ha parlato di una scelta centrata, capace di valorizzarla e di renderla una figura particolarmente luminosa in uno degli eventi più seguiti dell’anno.
Una cerimonia in stile grande spettacolo americano
La chiusura dei Mondiali al MetLife Stadium è stata organizzata con un’impronta spiccatamente americana, mescolando gli elementi tipici di un grande evento sportivo con il ritmo di un vero e proprio concerto pop.
Nel programma erano previsti, tra gli altri, Robbie Williams, chiamato a interpretare “Let Me Entertain You”, e Nicole Scherzinger, ex leader delle Pussycat Dolls, attesa con “Don’t Cha”. Sul palco è salito anche lo streamer IShowSpeed, tra le personalità digitali più seguite dal pubblico giovane, oltre a una partecipazione speciale di Tom Cruise.
Lo show è iniziato alle 13.30 ora locale, circa un’ora e mezza prima del fischio d’inizio della finale, con l’obiettivo di alimentare l’attesa dei milioni di spettatori collegati da tutto il mondo.
La diretta non è stata del tutto priva di intoppi: il pubblico ha notato un breve problema audio poco prima dell’esecuzione dell’inno da parte di Hudson. L’inconveniente, tuttavia, non ha compromesso il clima generale, anche perché l’ingresso in scena di Robbie Williams è stato accolto da un boato tale da far vibrare visibilmente lo stadio.
Pausini divisa tra Spagna e Argentina
La partecipazione di Laura Pausini alla cerimonia ha avuto anche una dimensione personale. La cantante ha un rapporto di lunga data sia con la Spagna sia con l’America Latina, costruito in decenni di tournée che la portano regolarmente a riempire stadi in entrambe le aree.
Questo legame l’ha messa di fronte a una finale tra due Paesi ai quali si sente profondamente legata, senza una squadra per cui tifare in modo netto. Pausini ha parlato apertamente di questo dilemma, arrivando a descrivere Spagna e Argentina come una sorta di famiglia allargata: un dettaglio che ha trasformato un semplice profilo di artista in un elemento umano e riconoscibile in una delle notti più importanti per il calcio mondiale.
Per un’artista la cui carriera è segnata da un respiro internazionale raro tra i colleghi italiani, condividere il palco della cerimonia di chiusura dei Mondiali con nomi come Robbie Williams e Nicole Scherzinger, davanti a un’audience globale, rappresenta un ulteriore traguardo in un percorso che, almeno per ora, non mostra segni di rallentamento.







