Guerrino Ricci, il bagnino di Riccione che sfida i rincari – lettino a 4 euro e ombrellone gratis

Allo stabilimento Balneare 16 di Riccione un lettino costa 4 euro e l’ombrellone non si paga. È questa la scelta che ha portato sotto i riflettori nazionali Guerrino Ricci, 87 anni, concessionario della spiaggia dal 1974, diventato in piena estate il simbolo dei prezzi popolari in riva al mare.

Dopo il primo servizio pubblicato dal Carlino, al suo bagno sono arrivate anche le troupe delle principali emittenti televisive, a partire dalla Rai. L’ondata di attenzione, però, non sembra scalfire il bagnino, che continua a ripetere la sua filosofia: per “un po’ d’ombra” non si possono chiedere cifre esagerate e il mare deve restare accessibile soprattutto alla clientela locale.

Prezzi popolari e una vita in spiaggia

Ricci spiega di aver scelto tariffe così basse anche perché, a causa dell’età e delle future aste per le concessioni balneari, teme di poter essere estromesso: “Quello che faccio è una promozione – racconta – così chi viene qui conserverà un bel ricordo di questa spiaggia”. Per lui, gli elementi essenziali su cui puntare restano sole, sabbia e mare, come ha ribadito anche alle telecamere del programma “Agorà”.

Il bagnino sottolinea di lavorare soprattutto con clienti dell’entroterra riccionese: anziani, famiglie, persone che percorrono chilometri, anche dalla zona di Carpegna, spendendo già molto in carburante. “Non posso far pagare 20 euro o più – dice – è giusto così, vado avanti più per passione che per guadagno”.

Alla gestione del bagno pensa praticamente da solo: “Nessuno mi aiuta, faccio tutto io. La sera viene mia nipote Maria Chiara a darmi una mano”. Gli ombrelloni li sistema personalmente e non si appoggia a strutture esterne.

La passione per il mare, racconta, arriva da lontano: dal padre, pescatore di vongole a Riccione Marano, al confine con Rimini, quando in zona c’erano ancora undici barche impegnate in quell’attività. La sua famiglia ha sempre vissuto sul mare e ha attraversato anche la guerra: al passaggio del fronte lui aveva cinque anni e mezzo, il fratello tre. Già a 18 anni faceva il bagnino di salvataggio.

La concessione del Bagno 16 passa nelle sue mani nel 1974: prima l’area era gestita dalle suore della colonia Primavera, oggi trasformata in casa di riposo.

Dalle “svedesi” all’erosione: com’è cambiata la spiaggia

Guardando indietro, Ricci rievoca gli anni Settanta e Ottanta, quando l’arenile era molto più largo. Allora sulla sua spiaggia c’erano tre file di tende, oggi scomparse, e gli ombrelloni che ancora caratterizzano il bagno. Era il periodo del turismo di massa e Riccione era piena di stranieri, soprattutto campeggiatori: “C’erano tante tedesche e ragazze del Nord Europa, olandesi e svedesi – ricorda – molte prendevano il sole senza reggiseno. C’erano tante belle ragazze”.

Poi è arrivata l’erosione. Secondo Ricci, il fenomeno si è aggravato a metà anni Ottanta, dopo l’ampliamento del porto per i pescherecci a Cattolica. Proprio nel tratto davanti al suo stabilimento si sarebbero visti gli effetti peggiori: le cabine, che erano 22 contro le attuali 8, si trovavano circa trenta metri più avanti rispetto a oggi, come mostrano le vecchie fotografie. È stato costretto ad arretrare tutte le strutture.

L’erosione ha colpito anche le attività vicine: il bar Mario, poco distante, è stato distrutto. Per due volte, racconta, le mareggiate hanno messo in ginocchio il bagno: nel 1985, quando il mare arrivò fino alla litoranea, viale Torino, alle spalle dello stabilimento, e poi nel 1990. “Qui non c’era più niente, ho ricominciato tutto da capo”, ricorda.

Tra i momenti più belli di questa lunga storia, Ricci cita “le belle persone incontrate in spiaggia, con le quali sono diventato anziano”.

Meno stranieri, la paura della Bolkestein e il futuro

Oggi il panorama è cambiato anche sul fronte della clientela. “Gli stranieri sono spariti – spiega –. Al momento ho solo una tedesca, Haidy, arrivata da Francoforte, che viene qui da quando abbiamo aperto, oltre mezzo secolo fa”. Il resto della frequentazione è composto quasi esclusivamente da residenti e persone dell’entroterra.

Accanto alle difficoltà legate all’erosione e alle mareggiate, sullo sfondo c’è ora la direttiva Bolkestein, che per Ricci rappresenta un’ulteriore incognita: “Mi fa tanta paura. Abbiamo lottato contro le forze del mare, compresa la mucillagine, con la stessa forza dobbiamo lottare contro questa direttiva, perché non si sa come andrà a finire”.

In attesa di capire cosa succederà alle concessioni, l’87enne bagnino del Bagno 16 continua a tenere i prezzi bassi e a presidiare la sua porzione di spiaggia, deciso a proseguire “per passione” e a lasciare un’ultima, forte impronta nella memoria dei clienti che ancora scelgono la sua ombra a quattro euro.

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Matteo Ricci
Matteo Ricci

Matteo Ricci segue quotidianamente le principali notizie dall'Italia e dal mondo, con particolare attenzione all'attualità, agli eventi di interesse pubblico e allo sport. Il suo obiettivo è offrire informazioni chiare, aggiornate e affidabili ai lettori di GLS Caserta.

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