Verónica Romero, tra nuova musica e spiritualità – «Sto imparando ad amare a distanza

Verónica Romero arriva a questa intervista in un momento di grande cambiamento personale e professionale. La cantante, resa famosa da Operación Triunfo, ha appena pubblicato il brano estivo Agua pa’l calor insieme a King África e racconta di aver imparato a stare sola, a fare i conti con le proprie insicurezze e ad aprirsi a una relazione a distanza, senza dimenticare l’amore travolgente vissuto con Àlex Casademunt.

Durante l’incontro, che si trasforma quasi in una lunga chiacchierata confidenziale, Romero si mostra serena, empatica e spontanea, pronta a condividere aspetti molto intimi della sua vita, dalle paure infantili alle sue attuali convinzioni spirituali.

‘Agua pa’l calor’, il ricordo di ‘Operación Triunfo’ e di Àlex Casademunt

La nuova canzone Agua pa’l calor nasce come possibile “tormentone” estivo e come omaggio al 25º anniversario di Operación Triunfo, il talent che le ha cambiato la vita. Verónica spiega di averla scritta pensando alla propria personalità e a quella di King África, artista che ammira perché «sa muovere il pubblico con le sue canzoni», ma anche alla nostalgia dei chiringuitos di quegli anni.

Parlando di quel periodo, riemerge inevitabilmente il ricordo di Àlex Casademunt. Romero lo descrive come un talento musicale instancabile, deciso a raggiungere i propri obiettivi, come imparare a suonare il pianoforte. Sul piano personale, lo definisce il suo “risveglio”, un amore arrivato «come un tornado», capace di farla ridere fino al mal di pancia e di riempirla di gioia ed energia. Dice di sentirsi fortunata ad averlo conosciuto e assicura che non lo dimentica.

In Accademia nasce anche l’amicizia con Rosa, con cui nel tempo ci sono state incomprensioni. Nonostante questo, Verónica la sostiene nella sua attuale crisi sentimentale: racconta che si sono allontanate perché era «la cosa più sana», che non si sentono tutti i giorni, ma che Rosa sa di poter contare su di lei. Aggiunge che qualunque cosa negativa le accada la colpisce profondamente.

Amore, solitudine scelta e fede nelle energie

Romero dice di credere profondamente nella forza dell’amore: secondo lei va sentito ogni giorno, e solo quando l’amore “si mette in azione” si può arrivare davvero al perdono dopo conflitti, rabbia e disillusione.

In questo momento vive una fase particolare: una parte di sé sceglie consapevolmente la solitudine, lasciando spazio solo all’amicizia e mantenendo molte riserve; un’altra parte sta «scoprendo l’amore a distanza», una relazione in cui ognuno resta nel proprio luogo, cercando però di capire come far funzionare il rapporto. Per ora non vuole che la storia vada oltre, perché non sente il bisogno di mettersi alla ricerca: preferisce, dice, «sentire che vengono a cercare me». Afferma di aver imparato a stare sola e di dover ancora capire come vivere in coppia senza rinunciare alla propria libertà. Parla di «precauzione» e della necessità di comprendere che significato abbia davvero quella persona nella sua vita, senza aggrapparsi a credenze o pregiudizi, convinta che la vita riservi sempre una sorpresa.

Tra i suoi obiettivi c’è quello di superare insicurezze, blocchi e ansia. Alcune cose che deve affrontare le provocano tensione e per questo pratica l’introspezione, con l’intento di eliminare ciò che la limita, comprese le preoccupazioni superficiali legate all’aspetto fisico, come l’ossessione di essere sempre “bella”. Liberarsene, dice, è come togliersi un peso.

Verónica dichiara di credere nelle energie e nelle forze invisibili che ci accompagnano: per lei molti eventi nascono da un pensiero o da un desiderio che, lavorando e “fluendo” con un obiettivo chiaro, finiscono per concretizzarsi. Si definisce una donna forte ma riconosce una debolezza: il cioccolato, che fatica a smettere di mangiare una volta iniziato. Racconta di collezionare fate, creature magiche che riempiono la sua casa: solo in salotto ne ha undici, oltre a tre angioletti che sente come una protezione.

Spiritualismo, vita quotidiana e la “piccola Verónica”

La cantante trova pace soprattutto con i suoi due gatti, Alma e Globo. Pensa a loro per tutto il giorno e desidera solo rientrare a casa per stare in loro compagnia. Alma l’ha adottata da un rifugio: l’ha vista da lontano e se ne è innamorata. Globo, invece, l’ha trovato da solo in un terreno abbandonato e ha deciso di portarlo via con sé. Al contrario, rifugge il caos cittadino e ammette di non sopportare guidare a Madrid, esperienza che la fa arrabbiare.

Romero afferma: «Credo nello spiritualismo». Dice che questo l’ha aiutata a capire che il suo scopo è essere nel mondo e vivere esperienze. Ogni sera parla con le sue guide, con le forze dell’universo e con Dio. La resilienza è una qualità che ammira molto: chi riesce a rialzarsi dopo un colpo durissimo conquista il suo rispetto. Ammette che in passato si arrendeva prima di quanto pensasse, mentre ora sente di avere fiducia e di aver «visto la luce». Quando chiede un segnale, sostiene che le cose accadono quando meno se lo aspetta, e desidera soltanto che la vita la conduca verso ciò che è buono, per poterne godere quando arriva.

Nella parte più intima dell’intervista, Verónica rivela alcuni dettagli personali: l’emoji che usa di più è quello con il sorriso e una goccia di sudore, che invia quando si pente di qualcosa che ha detto; il selfie che vorrebbe farsi è con Pink; evita di ricordare i suoi momenti “Tierra, trágame” perché sono troppi. Il luogo ideale per perdersi, dice, è un bosco, la campagna o il Camino de Santiago. Non rinuncia mai allo sport nella sua routine quotidiana, anche se non riesce a mantenere il proposito di smettere di mangiare biscotti e croissant. Ha paura di «non vivere davvero», di non sperimentare ciò che desidera, e considera un sacrificio per la fama aver lasciato casa e Paese per ricominciare in un’altra città e in un’altra lingua.

Guardando al futuro, tra dieci anni spera di vedersi come vent’anni fa: fisicamente forte, in pace ed equilibrio, con un’esistenza segnata dall’armonia.

Ripensa infine alla “piccola Verónica”: una bambina molto vivace, sempre in movimento, che si arrampicava sugli alberi e faceva ginnastica artistica, dove ha imparato la disciplina. Racconta di aver sofferto d’ansia fin da piccola, di essere stata molto amica delle sue amiche e sempre pronta a difendere la nuova arrivata in classe. A scuola era una studentessa nella media finché la separazione dei genitori non le ha provocato una crisi che ha compromesso i voti e persino il rendimento sportivo: praticava salti mortali in ginnastica, ma il trauma l’ha bloccata e non è più riuscita a recuperare quel livello. Parla di quella come una battaglia persa, ma aggiunge che col tempo ha capito che non bisogna lasciarsi schiacciare dal senso di colpa quando il proprio obiettivo è diventare la migliore versione di sé.

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Giulia Moretti
Giulia Moretti

Giulia Moretti si occupa di spettacolo, celebrità e lifestyle. Racconta le storie dei personaggi più seguiti e realizza contenuti dedicati alla casa, all'organizzazione e ai consigli pratici per la vita quotidiana.

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