È stato trovato senza vita nella sua abitazione di Washington il giornalista Daniele Compatangelo, noto corrispondente italiano accreditato alla Casa Bianca. Aveva 51 anni. Solo poche settimane fa aveva firmato l’intervista-scoop al presidente americano Donald Trump, che ha segnato la rottura con la premier italiana Giorgia Meloni.
Secondo una prima ricostruzione, Compatangelo sarebbe deceduto in seguito a un malore: sul corpo non sarebbero stati riscontrati segni di violenza. La famiglia è stata informata del ritrovamento del corpo dall’ambasciata italiana a Washington, a sua volta avvertita dalla polizia locale.
I primi accertamenti sulla morte a Washington
Le autorità statunitensi sono intervenute nell’abitazione del giornalista nella capitale federale, dove il corpo di Daniele Compatangelo è stato rinvenuto privo di vita.
Dai primi accertamenti emergerebbe l’ipotesi di una morte dovuta a cause naturali, con il riferimento a un possibile malore. Gli elementi raccolti finora escluderebbero la presenza di segni di violenza sul cadavere.
L’ambasciata italiana a Washington ha fatto da tramite tra le autorità locali e i familiari del giornalista, comunicando ufficialmente la notizia del decesso.
La carriera di Daniele Compatangelo
Daniele Compatangelo era nato il 15 novembre 1975 a Savona. Nel corso della sua carriera era diventato uno dei volti italiani più noti tra i corrispondenti dalla Casa Bianca, collaborando con emittenti come La7, SkyTg24 e Tv2000.
Il suo percorso professionale era iniziato nel 2008 con il quotidiano Il Secolo XIX. Nel 2011 aveva ottenuto una menzione d’onore al Southern California Journalism Awards di Los Angeles, in occasione della 53esima edizione, per il documentario “The Los Angeles Breakdown”.
In 25 anni di attività giornalistica Compatangelo aveva seguito otto edizioni dei Giochi Olimpici, da Sydney 2000 a Londra 2012, consolidando un profilo internazionale.
Il ruolo tra i corrispondenti stranieri alla Casa Bianca
Solo lo scorso novembre 2025 Compatangelo era stato eletto presidente dell’associazione dei corrispondenti stranieri della Casa Bianca “White House Foreign Media Group”, realtà da lui stesso fondata.
L’obiettivo dell’associazione, come indicato, era promuovere un’informazione trasparente su tutto ciò che riguarda la Casa Bianca e il presidente degli Stati Uniti, coordinando il lavoro dei media internazionali accreditati.
La morte improvvisa del giornalista arriva a breve distanza dall’intervista esclusiva a Donald Trump che aveva avuto un forte impatto sul quadro politico italiano, segnando la rottura con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Al momento, oltre ai primi riscontri su un possibile malore e all’assenza di segni di violenza, non vengono forniti ulteriori dettagli ufficiali sulle cause del decesso.







