La terza ondata di calore che ha stretto l’Italia negli ultimi giorni è agli sgoccioli: l’ingresso di aria più fresca di origine norvegese sta riportando le temperature verso valori più vicini alle medie stagionali, accompagnato da temporali e grandinate, ma all’orizzonte si profila già una nuova ondata di caldo africano a inizio agosto.
Il calo delle temperature da Nord a Sud
Secondo le previsioni illustrate da Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it, la fase più intensa della terza ondata è in esaurimento. Al Centro-Nord il termometro ha iniziato a scendere tra domenica e lunedì, mentre tra oggi e domani il rinfrescamento riguarda il resto del Centro, con l’eccezione di Roma, dove si registrano ancora 35 gradi.
Il progressivo calo termico raggiungerà poi le regioni meridionali tra giovedì e venerdì. Fino a tutto domani e in parte di giovedì, però, il Sud rimarrà ancora alle prese con valori elevati, con punte comprese tra 37 e 40 gradi, spiega Tedici all’Adnkronos.
Dalla serata di giovedì, l’aria più fresca che già si avverte al Nord è attesa anche al Sud, con un abbassamento delle temperature che dovrebbe riportarsi «in linea con la media stagionale».
Temporali, grandine e allerta della Protezione civile
L’afflusso di aria più fredda non porterà solo un sollievo termico, ma anche instabilità atmosferica. Tedici segnala che nelle ore precedenti i fenomeni temporaleschi hanno già interessato il Nord e le Marche, con allerta della Protezione civile in particolare sul Nord Est e lungo la fascia adriatica: Marche, Abruzzo fino al Molise, con qualche rovescio locale anche in Puglia.
Tra giovedì e venerdì i temporali sono attesi anche sul resto del Mezzogiorno, con possibili grandinate associate ai contrasti termici. La fase più fresca, però, secondo il meteorologo, avrà una durata limitata: si tratterà di circa dieci giorni di tregua prima di un nuovo rialzo delle temperature.
Verso la quarta ondata di caldo africano e un’estate da record
I modelli previsionali, riferisce Tedici, indicano un nuovo aumento graduale delle temperature tra il 30 e il 31 luglio. È ritenuto probabile che già nel primo weekend di agosto, l’1 e il 2, l’Italia torni sotto l’influenza di un anticiclone africano, con l’avvio di una quarta ondata di calore. Al momento, questa nuova fase calda appare «un po’ meno intensa» rispetto alla seconda e alla terza ondata già sperimentate nel 2026.
L’estate 2026 si sta comunque configurando, sottolinea il meteorologo, come una delle più calde degli ultimi 20 anni. Il mese di giugno è stato definito «il più caldo della storia per l’Europa occidentale», che comprende in parte anche l’Italia. Per il nostro Paese, al momento, i livelli termici sono paragonabili a quelli della storica estate 2003, con picchi anche peggiori soprattutto al Nord e su alcune aree del Centro.
Tra i dati record citati da Tedici, il nuovo massimo assoluto registrato a Cagliari città, dove sono stati raggiunti 45 gradi all’ombra, e le punte di 46-47 gradi toccate in Sicilia e Sardegna.
Si tratta, osserva il meteorologo, di valori con cui dovremo confrontarci sempre più spesso: la ricerca citata da Tedici indica che, rispetto agli anni ’80, in Italia le temperature massime estive risultano oggi più alte di circa 4 gradi. Un segnale che lega l’attuale successione di ondate di calore al cambiamento climatico, con estati destinate a riproporre – e forse superare – le condizioni estreme vissute nel 2026.







