Roberta Petrelluzzi tra “Un Giorno in Pretura”, il caso Garlasco e l’eredità di Federica Sciarelli

L’8 luglio è tornato in onda “Un Giorno in Pretura” e, insieme allo storico programma, è tornata anche la sua conduttrice, Roberta Petrelluzzi, che in un’intervista al Corriere della Sera ha ripercorso il proprio rapporto con la televisione e con il racconto giudiziario. La giornalista ha spiegato con quale obiettivo nacque la trasmissione e ha affrontato temi delicati come il delitto di Garlasco e l’eventuale sostituzione di Federica Sciarelli a “Chi l’ha visto?”.

“Un Giorno in Pretura” e il senso del programma

Petrelluzzi ricorda che “Un Giorno in Pretura” è nato con un intento preciso: “aiutare a ragionare”. L’idea, racconta, era mostrare che “le cose non sono come appaiono” e che di fronte ai casi giudiziari è necessario “saper distinguere”.

Secondo la conduttrice, il programma non ha bisogno di presentazioni dopo tanti anni di messa in onda, e lo stesso vale per lei, che ne è il volto storico. Il ritorno in palinsesto dell’8 luglio conferma il legame ormai consolidato tra la trasmissione e il pubblico che segue i processi raccontati in aula.

Nell’intervista, Petrelluzzi indica anche il caso che l’ha toccata di più sul piano umano, senza però entrare nei dettagli nel testo disponibile, e arriva a definire chi, a suo giudizio, rappresenta “il male vero”, espressione che sottolinea quanto forte possa essere l’impatto emotivo di alcune vicende giudiziarie su chi le racconta.

Il delitto di Garlasco e il possibile processo

Parlando dei casi di cronaca nera più noti, Petrelluzzi si sofferma sul delitto di Garlasco. Sottolinea di non essersi mai occupata di quella vicenda all’interno di “Un Giorno in Pretura” e definisce questa scelta “un vanto”.

Aggiunge però che, se si arriverà a un processo, sarà pronta a seguirlo con la sua trasmissione, pur precisando che non lo farà “con piacere”. Un modo per marcare la distanza tra la curiosità morbosa per i casi di cronaca e il rigore con cui lei ritiene debbano essere affrontati in televisione.

Il riferimento al delitto di Garlasco si inserisce così nel discorso più ampio sul ruolo del racconto giudiziario in tv e sui limiti che, secondo la conduttrice, non andrebbero superati.

Chi al posto di Federica Sciarelli a “Chi l’ha visto?”

Nel corso dell’intervista emerge anche un passaggio dedicato a “Chi l’ha visto?” e alla sua storica conduttrice, Federica Sciarelli. Alla domanda su chi potrebbe un giorno raccoglierne il testimone, Petrelluzzi indica un nome preciso: Domenico Iannaccone.

Il riferimento al giornalista arriva come risposta diretta all’ipotesi di un futuro cambio di conduzione del programma di Rai3, a conferma della stima professionale che Petrelluzzi nutre per lui e della continuità che immagina per un format così riconoscibile.

Dalle sue parole emerge quindi un doppio sguardo: da un lato il bilancio di una lunga esperienza con “Un Giorno in Pretura”, dall’altro una riflessione sul presente e sul futuro di altri storici programmi che, come il suo, hanno segnato il racconto della cronaca e della giustizia in televisione.

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Giulia Moretti
Giulia Moretti

Giulia Moretti si occupa di spettacolo, celebrità e lifestyle. Racconta le storie dei personaggi più seguiti e realizza contenuti dedicati alla casa, all'organizzazione e ai consigli pratici per la vita quotidiana.

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